World Arts / Art News

Adesso siamo il più grande museo svizzero

Llegeix-lo en català

Grazie ai 5mila metri quadrati dell’ampliamento firmato da David Chipperfield, la nuova Kunsthaus Zürich ospita quattro importanti collezioni. Autofinanziamento al 50% e obiettivo 375mila visitatori

L’opera «45» (1989) di Georg Baselitz

Zurigo (Svizzera). Con i suoi quasi 39mila metri quadrati la Kunsthaus Zürich è oggi il più grande museo svizzero. Inaugurando infatti l’8 ottobre il nuovo edificio progettato da David Chipperfield Architects Berlin, vincitori nel 2008 di un concorso, il museo acquisisce 5mila metri quadrati espositivi e 330 destinati alle attività di mediazione museale, ampliando del 75% la propria proposta espositiva. Prima la Kunsthaus disponeva di tre padiglioni: l’edificio Moser (1910), l’edificio Pfister (1958) e l’edificio Müller (1976). Il costo di 206 milioni di franchi (oltre 190 milioni di euro) dell’ampliamento, terminato nel dicembre 2020 ma non inaugurato a causa del protrarsi della pandemia, è stato coperto per circa la metà da fondi privati raccolti dalla Zürcher Kunstgesellschaft, per la parte restante dalle amministrazioni locali. «Situati sul lato est della Heimplatz, Kunsthaus e teatro Schauspielhaus costituiscono una vera porta delle arti che dà accesso al “miglio dell’istruzione”, dove come un filo di perle si allineano i grandi edifici delle università zurighesi, spiegano gli architetti. Il nostro edificio definisce due spazi esterni: a sud la piazza e a nord il nuovo Giardino dell’Arte, aperto e permeabile, collegati tra loro da un ampio atrio che attraversa il padiglione per l’intera lunghezza. Su di esso affacciano le funzioni pubbliche del museo (caffetteria, sala eventi, bookshop, servizi didattici) mentre i piani superiori sono interamente destinati all’esposizione delle opere». Concept e realizzazione sono stati seguiti dal direttore della Kunsthaus Christoph Becker coadiuvato dai conservatori Philippe Büttner e Mirjam Varadinis.

La hall centrale con la scalinata di accesso. In basso, l’attuale direttore della Kunsthaus Christoph Becker


Privilegiando l’arte contemporanea, la Kunsthaus ha così potuto accogliere quattro importanti collezioni private: Knecht (45 opere del Seicento olandese e fiammingo), Emil Bührle (circa 170 opere impressioniste), Merzbacher (75 opere di Espressionismo astratto e arte moderna classica) e Looser (70 opere di Espressionismo astratto, Minimal art e Arte povera). «Alla base del nostro progetto curatoriale ci sono 3 concetti: cluster, storytelling, spazi di intervento, afferma Becker. Data l’estrema varietà degli edifici e degli spazi e pur non dimenticando il principio cronologico, abbiamo infatti individuato alcuni gruppi di opere intesi come nuclei espositivi (cluster) da relazionare agli spazi più appropriati. Considerabili come unità narrative nell’ambito di uno storytelling, questi nuclei rivestono una funzione autonoma e possono essere accostati ad altri, favorendo nuove prospettive. Ciò sarà possibile soprattutto in alcune aree che abbiamo chiamato “spazi di intervento” e che accoglieranno a cadenza regolare nuovi allestimenti, dedicati in particolare ai giovani e all’arte femminile». La previsione è di raggiungere nel 2022 i 375mila visitatori annuali, mantenendo il grado di autofinanziamento del museo superiore al 50%.

ITA | Versione tratta dall’edizione originale italiana del Giornale
dell’Arte

Il Giornale dell'Arte
Il Giornale dell'Arte è un periodico mensile dedicato al mondo dell'arte pubblicato dalla società editrice torinese Umberto Allemandi S.r.l..
Il primo numero è stato pubblicato nel maggio del 1983, sotto la direzione del fondatore Umberto Allemandi, con l'intento di proporre un prodotto editoriale innovativo nel campo dell'arte.

Aquest lloc web utilitza galetes («cookies») per diferenciar-vos d'altres usuaris i activar diverses funcions d'acord amb la informació i els serveis que El Temps de les Arts us vol oferir, però heu de donar el vostre consentiment per acceptar-les. Més informació

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close